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DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA

0160100030
DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE (SCUOLA DI GIURISPRUDENZA)
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO DI 5 ANNI
GIURISPRUDENZA
9 CFU

OBBLIGATORIO
ANNO CORSO 2
ANNO ORDINAMENTO 2012
SECONDO SEMESTRE
CFUOREATTIVITÀ
981LEZIONE


AppelloData
DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA12/06/2018 - 09:30
DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA27/06/2018 - 09:30
DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA16/07/2018 - 09:30
DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA11/09/2018 - 09:30
DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA22/10/2018 - 14:30
Obiettivi
IL CORSO MIRA A FAR ACQUISIRE AGLI STUDENTI LA CONOSCENZA E LA COMPRENSIONE DI BASE DEL PROCESSO DI INTEGRAZIONE EUROPEA DALLE ORIGINI DELLE COMUNITÀ EUROPEE SINO ALL’ATTUALE UNIONE EUROPEA, IN PARTICOLARE ATTRAVERSO LO STUDIO DEL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA NORMATIVO ED ISTITUZIONALE, L’ANALISI DEI RAPPORTI TRA IL DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEO E L’ORDINAMENTO STATALE, L’APPROFONDIMENTO DEL SISTEMA “MULTILIVELLO” DI TUTELA DEI DIRITTI FONDAMENTALI.L’OBIETTIVO DEL CORSO CONSISTE NELLO SVILUPPARE LE CAPACITÀ APPLICATIVE DELLE CONOSCENZE ACQUISITE AFFINCHÉ GLI STUDENTI SIANO IN GRADO DI AFFRONTARE QUESTIONI GIURIDICHE CHE IMPLICANO LA COMPRENSIONE DEI MECCANISMI DI INTERCONNESSIONE TRA ORDINAMENTO EUROPEO E ORDINAMENTO INTERNO.
Prerequisiti
È PROPEDEUTICO IL SUPERAMENTO DELL'ESAME DI DIRITTO COSTITUZIONALE.È CONSIGLIABILE LA CONOSCENZA DI BASE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE.
Contenuti
1. DALLE ORIGINI DELL’INTEGRAZIONE EUROPEA ALLA FIRMA DEI TRATTATI DI ROMA. DAI TRATTATI DI ROMA ALL’AUE, AL TRATTATO DI MAASTRICHT, AL TRATTATO DI AMSTERDAM E DI NIZZA. DAL TRATTATO CHE ADOTTA UNA COSTITUZIONE PER L’EUROPA AL TRATTATO DI LISBONA.
2. EVOLUZIONE FUNZIONALE ED EVOLUZIONE SOGGETTIVA DEL PROCESSO DI INTEGRAZIONE.
3. IL QUADRO ISTITUZIONALE.
4. GLI ATTI NORMATIVI: TIPOLOGIA E PROCEDIMENTO DI FORMAZIONE.
5. I RAPPORTI TRA ORDINAMENTO EUROPEO E ORDINAMENTO ITALIANO: DALLA SEPARAZIONE AL COORDINAMENTO ED ALL’INTEGRAZIONE. L’INTERPRETAZIONE DELL’ART.11 DELLA COSTITUZIONE NELLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE E L’ADATTAMENTO AL DIRITTO DERIVATO DELL’UNIONE. L’ART.117, COMMA 1 DELLA COSTITUZIONE.
6. LA PARTECIPAZIONE ITALIANA ALLA FORMAZIONE E ALL'ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA E DELLE POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA AI SENSI DELLA LEGGE 24.12.2012 N. 234
7. LA TUTELA GIURISDIZIONALE.
8. IL RISPETTO DEI DIRITTI FONDAMENTALI NELL’UNIONE EUROPEA E LO “SPAZIO COMUNE EUROPEO DI GIUSTIZIA”. L'APPLICAZIONE DEL CAPO VI DELLA CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL’UNIONE EUROPEA NELLA PRASSI GIURISPRUDENZIALE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL’UNIONE EUROPEA E IN QUELLA ITALIANA.
9. GLI ATTUALI SVILUPPI DEL PROCESSO DI INTEGRAZIONE EUROPEO
Metodi Didattici
L'INSEGNAMENTO SI COMPONE DI 81 ORE DI LEZIONI. SONO PREVISTE ESERCITAZIONI, SIMULATION GAMES E ATTIVITÀ FORMATIVE DI CARATTERE SEMINARIALE. SARÀ UTILIZZATO UN METODO INTERATTIVO AL FINE DI STIMOLARE L’INTERESSE DEGLI STUDENTI RISPETTO ALLA DISCIPLINA E FAVORIRNE L’ACQUISIZIONE CRITICA DEI CONTENUTI.
Verifica dell'apprendimento
PER GLI STUDENTI FREQUENTANTI:
-DISCUSSIONE PER GRUPPI, SOTTO LA GUIDA DEL DOCENTE, DEI CONTENUTI DELL’INSEGNAMENTO ANCHE AL FINE DI FAVORIRE MOMENTI DI AUTOVALUTAZIONE DELLO STUDENTE;
-POSSIBILITÀ DI SOSTENERE UNA PROVA INTERCORSO ORALE SU DI UNA PARTE DEL PROGRAMMA CHE, IN CASO DI ESITO POSITIVO, NON COSTITUIRÀ OGGETTO DI ULTERIORE VERIFICA;
- ESAME FINALE ORALE, ARTICOLATO IN QUESITI ATTI A VERIFICARE LA CONOSCENZA DEI CONTENUTI DELL'INSEGNAMENTO.

PER GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI:
- ESAME FINALE ORALE, ARTICOLATO IN QUESITI ATTI A VERIFICARE LA CONOSCENZA DEI CONTENUTI DELL'INSEGNAMENTO.

LA VERIFICA DEI RISULTATI FORMATIVI PREVISTI E' BASATA SU CRITERI RELATIVI ALLA CONOSCENZA GENERALE DELLA DISCIPLINA, ALLO SVILUPPO DELLE CAPACITÀ DI COGNIZIONE DEGLI ELEMENTI ESSENZIALI DELLA MATERIA ANCHE IN UNA PROSPETTIVA DI PROIEZIONE VERSO IL MONDO DEL LAVORO, AL PERFEZIONAMENTO DELLE CAPACITÀ CRITICO-RICOSTRUTTIVE RISPETTO ALLA DISCIPLINA IN OGGETTO ED AI SUOI ASPETTI PIÙ PROBLEMATICI NONCHÉ ALLA CAPACITÀ DI COMUNICAZIONE DELLE NOZIONI ACQUISITE CON SICUREZZA DI LINGUAGGIO E PRECISIONE TERMINOLOGICA.
Testi
PARTE GENERALE
G. TESAURO, DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA, 2012, PADOVA, (PARTE I)
OPPURE
U. VILLANI, ISTITUZIONI DI DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA, 2017, BARI
OPPURE
P. MENGOZZI-C. MORVIDUCCI, ISTITUZIONI DI DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA,2014,PADOVA
OPPURE
R. ADAM E A. TIZZANO, LINEAMENTI DI DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA, 2016, TORINO



PARTE SPECIALE:
A.DI STASI, SPAZIO EUROPEO E DIRITTI DI GIUSTIZIA. IL CAPO VI DELLA CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI NELL’APPLICAZIONE GIURISPRUDENZIALE, 2014, PADOVA (CON POSSIBILITÀ’ DI ESCLUSIONE DI DUE CAPITOLI A SCELTA NELLA PARTE II).
E’ INDISPENSABILE LA CONSULTAZIONE DEL TRATTATO DI LISBONA.
Altre Informazioni
L’ORGANIZZAZIONE DELL'INSEGNAMENTO È PENSATA PER STUDENTI CHE FREQUENTINO CON REGOLARITÀ. GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI POTRANNO AVVALERSI DI SPIEGAZIONI INTEGRATIVE E DELLA GUIDA DEL DOCENTE NELL’ACCESSO ALLA CONSULTAZIONE DI FONTI NORMATIVE E GIURISPRUDENZIALI ATTRAVERSO IL PORTALE DELL'OSSERVATORIO SULLO SPAZIO EUROPEO DI LIBERTÀ, SICUREZZA E GIUSTIZIA.
  BETA VERSION Fonte dati ESSE3 [Ultima Sincronizzazione: 2018-05-03]