ECONOMIA DEI SETTORI PRODUTTIVI

Roberto IORIO ECONOMIA DEI SETTORI PRODUTTIVI

0222200035
DIPARTIMENTO DI SCIENZE ECONOMICHE E STATISTICHE
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE
ECONOMIA
2018/2019

ANNO CORSO 1
ANNO ORDINAMENTO 2018
PRIMO SEMESTRE
CFUOREATTIVITÀ
530LEZIONE
Obiettivi
ECONOMIA DELL’INNOVAZIONE
CONOSCENZE E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:
L’INSEGNAMENTO SI PREFIGGE L’OBIETTIVO DI FAR ACQUISIRE LE COMPETENZE TEORICHE E APPLICATIVE NECESSARIE PER LA COMPRENSIONE DELL’ECONOMIA DEL PROGRESSO TECNICO E ORGANIZZATIVO. LA FASE INIZIALE DELL’INSEGNAMENTO È FINALIZZATA ALL’ACQUISIZIONE DEGLI STRUMENTI DELL’ECONOMIA APPLICATA, DA UTILIZZARE PER LA COMPRENSIONE DELLE PIÙ IMPORTANTI DINAMICHE DELL’INNOVAZIONE E PER LA VALUTAZIONE DELLE POLITICHE PUBBLICHE.

CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:
L’OBIETTIVO DIDATTICO CONSISTE NEL CONSEGUIMENTO DELLE COMPETENZE NECESSARIE PER L’APPLICAZIONE DEGLI STRUMENTI DELL’ANALISI ECONOMICA ALLE LOGICHE EVOLUTIVE ALLA BASE DELL’INNOVAZIONE, ANCHE IN RELAZIONE AI DIVERSI CONTESTI TERRITORIALI.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO:
L’INSEGNAMENTO È FINALIZZATO AD ACCRESCERE LA CAPACITÀ DI ANALIZZARE IN CHIAVE CRITICA LE AMPIE TEMATICHE OGGETTO DELL’ANALISI ECONOMICA DELL’INNOVAZIONE DI PROCESSO E DI PRODOTTO E LE POLITICHE ADOTTATE ALLE DIVERSE SCALE (INTERNAZIONALE, NAZIONALE E LOCALE) A SUPPORTO DEI PROCESSI INNOVATIVI.

ABILITÀ COMUNICATIVE:
L’ARTICOLAZIONE DELL’INSEGNAMENTO PREVEDE UNA SERIE DI ATTIVITÀ (ESERCITAZIONI, DISCUSSIONI IN AULA) TESE A FORTIFICARE L’ATTITUDINE A TRASMETTERE, CON DIVERSI LIVELLI DI APPROFONDIMENTO, LE COMPETENZE ACQUISITE IN TEMA DI ANALISI ECONOMICA DELL’INNOVAZIONE, NONCHÉ LA CAPACITÀ DI UTILIZZARE LE COMPETENZE SCIENTIFICHE A SUPPORTO DELLE PROPRIE ARGOMENTAZIONI.

CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO:
LE CONTINUE EVOLUZIONI DELLA SCIENZA ECONOMICA CHE SI OCCUPA DI ATTIVITÀ INNOVATIVA SUGGERISCONO UN AGGIORNAMENTO CONTINUO DELLE COMPETENZE. PER TALE MOTIVO, L’INSEGNAMENTO FARÀ ACQUISIRE L’AUTONOMIA NECESSARIA PER IL CONSEGUIMENTO DI UNA PIÙ AMPIA CONOSCENZA E PER L’ALLINEAMENTO DELLE COMPETENZE ALLE EVOLUZIONI DEL MONDO REALE.

ECONOMIA DEI SETTORI INDUSTRIALI
CONOSCENZE E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

L’INTENTO DELL'INSEGNAMENTO È QUELLO DI FORNIRE GLI STRUMENTI DI BASE PER COMPRENDERE I FENOMENI LEGATI ALLA PRODUZIONE INDUSTRIALE IN UN MONDO DOVE IL FALLIMENTO DELLA LIBERA CONCORRENZA IMPONE DI OPERARE SCELTE PUBBLICHE E PRIVATE, AZIENDALI E DI SETTORE, SEMPRE PIÙ COMPLESSE E LO STUDIO DEI MECCANISMI DA PORRE IN ESSERE PER MIGLIORARE LE CONDIZIONI COMPLESSIVE DEL MERCATO E DEGLI AGENTI CHE IN ESSO OPERANO, CON UN’ATTENZIONE SPECIFICA ALLE QUESTIONI LEGATE ALL’INNOVAZIONE.

CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

L’OBIETTIVO DIDATTICO CONSISTE NEL CONSEGUIMENTO DELLE COMPETENZE NECESSARIE PER L’APPLICAZIONE DELLA TEORIA ECONOMICA AD ALCUNI SETTORI DELL’ECONOMIA REALE, AL FINE DI COMPRENDERE LE CARATTERISTICHE FONDAMENTALI DELLE DIVERSE STRUTTURE DI MERCATO E DI FARE UN'ANALISI ECONOMICA DEI DIVERSI SETTORI CHE COMPONGONO UN SISTEMA ECONOMICO
Prerequisiti
ECONOMIA DELL'INNOVAZIONE
I FONDAMENTI DI MICROECONOMIA SONO RITENUTI UTILI AI FINI DELLA COMPRENSIONE DELLE TEMATICHE AFFRONTATE NEL CORSO DELLE LEZIONI.

ECONOMIA DEI SETTORI INDUSTRIALI
E' CONSIGLIABILE CHE LO STUDENTE ABBIA ACQUISITO GIÀ IN PRECEDENZA I CONCETTI FONDAMENTALI DELLA MICROECONOMIA
Contenuti
ECONOMIA DELL'INNOVAZIONE
1) TEORIA ECONOMICA E INNOVAZIONE TECNOLOGICA:
•SCHUMPETER (20 ORE DI LEZIONE);
•LA SCUOLA NEOCLASSICA;
•I RECENTI SVILUPPI DELLA TEORIA EVOLUTIVA.
2) PRINCIPI DI ECONOMIA DELL’INNOVAZIONE (20 ORE DI LEZIONE):
•GLI INDICATORI DELL’ECONOMIA DELL’INNOVAZIONE;
•INNOVAZIONE E DINAMICA INDUSTRIALE;
•ECONOMIA DELLA CONOSCENZA;
•IL PROCESSO DI DIFFUSIONE DELLE INNOVAZIONI;
•LA POLITICA PUBBLICA PER L’INNOVAZIONE.
3) ANALISI ECONOMICA DELL’INNOVAZIONE (20 ORE DI LEZIONE):
•LE FONTI DELL’INNOVAZIONE;
•ECONOMIA DEI BREVETTI;
•LE TECNOLOGIE A RETE;
•I SISTEMI NAZIONALI DI INNOVAZIONE;
•TECNOLOGIE CONCORRENTI;
•SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE DELL’INNOVAZIONE;
•L’INDUSTRIA FARMACEUTICA;
•IL CASO APPLE.

ECONOMIA DEI SETTORI INDUSTRIALI
L'INSEGNAMENTO SI ARTICOLERÀ IN DUE MODULI.
NEL PRIMO, SARANNO ANALIZZATI GLI ASPETTI TEORICI ED EMPIRICI DELL' ECONOMIA INDUSTRIALE, CON PARTICOLARE ATTENZIONE AGLI ASPETTI CHE CONSENTONO L’INDIVIDUAZIONE E LA CARATTERIZZAZIONE DEI SINGOLI SETTORI INDUSTRIALI.
NEL SECONDO MODULO SI ANALIZZERANNO I FONDAMENTI ED ALCUNI ASPETTI SALIENTI DELL’ECONOMIA DELL’INNOVAZIONE, PARTICOLARMENTE RILEVANTI NELLA CONTEMPORANEA “ECONOMIA DELLA CONOSCENZA”
IN DETTAGLIO, IL PROGRAMMA COMPRENDERA’ I SEGUENTI PUNTI:
PARTE 1
•RICHIAMI DI TEORIA DELL’IMPRESA NEOCLASSICA: FUNZIONE DI PRODUZIONE, MASSIMIZZAZIONE DEL PROFITTO, FORME DI MERCATO, FALLIMENTI DI MERCATO E “RATIO” DELL’INTERVENTO PUBBLICO (4 ORE)
•STRUTTURA E POTERE DI MERCATO (4 ORE)
•MISURE DI CONCENTRAZIONE (4 ORE)
•DIFFERENZIAZIONE DEL PRODOTTO (4 ORE)
•RELAZIONI VERTICALI (4 ORE)
•DEFINIZIONE E CLASSIFICAZIONE DEI SETTORI INDUSTRIALI (5 ORE)
•REGIMI TECNOLOGICI E CARATTERISTICHE DEI SETTORI INDUSTRIALI (5 ORE)

PARTE 2
•ANALISI ECONOMICA DELL’INNOVAZIONE (3,5 ORE)
•LE FONTI DELL’INNOVAZIONE (3,5 ORE)
•ECONOMIA DEI BREVETTI (3,5 ORE)
•LE TECNOLOGIE A RETE (3,5 ORE)
•I SISTEMI NAZIONALI DI INNOVAZIONE (3,5 ORE)
•TECNOLOGIE CONCORRENTI (3,5 ORE)
•SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE DELL’INNOVAZIONE (3,5 ORE)
•L’INDUSTRIA FARMACEUTICA (3,5 ORE)
•IL CASO APPLE (2 ORE)
Metodi Didattici
ECONOMIA DELL'INNOVAZIONE
L’INSEGNAMENTO PREVEDE 60 ORE DI DIDATTICA PER UN TOTALE DI 10 CFU.
LA METODOLOGIA DIDATTICA SI BASERÀ SU:
LEZIONI FRONTALI, SEMINARI, ESERCITAZIONI, DISCUSSIONI IN AULA, POSSIBILITÀ DI INTERAGIRE CON IL DOCENTE MEDIANTE POSTA ELETTRONICA.

ECONOMIA DEI SETTORI INDUSTRIALI
LE ATTIVITA’ DIDATTICHE SARANNO CARATTERIZZATE DA DUE ASPETTI, IN PROPORZIONE VARIABILE: LEZIONI FRONTALI VOLTE A PRESENTARE GLI ASPETTI TEORICI DELLA MATERIA (40 ORE); ATTIVITÀ FINALIZZATE AD UN APPROCCIO PRATICO OPERATIVO ATTRAVERSO ESERCITAZIONI, LETTURA DI QUOTIDIANI ECONOMICI SU TEMI DI ATTUALITÀ ED ANALISI DI CASE STUDY (20 ORE).
Verifica dell'apprendimento
ECONOMIA DELL'INNOVAZIONE
AL FINE DI SVILUPPARE LE COMPETENZE NECESSARIE PER UN’ANALISI DEI CASI STUDIO PRESENTATI DURANTE LO SVOLGIMENTO DELL’INSEGNAMENTO, SI CONSIGLIA UN’ASSIDUA E ATTIVA FREQUENZA DELLE LEZIONI.
IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DELL'INSEGNAMENTO È CERTIFICATO MEDIANTE IL SUPERAMENTO DI UN ESAME CON VALUTAZIONE IN TRENTESIMI
LA PROVA ORALE, DELLA DURATA DI 20 MINUTI CIRCA, CONSISTE IN UNA PARTICOLAREGGIATA DISCUSSIONE DEGLI ARGOMENTI AFFRONTATI NEL CORSO DELLE LEZIONI E DEI CASI STUDIO PRESENTATI VOLTA AD ACCERTARE IL LIVELLO DI CONOSCENZA, LA CAPACITÀ DI COMPRENSIONE E DI ESPOSIZIONE DEGLI ARGOMENTI CON LA TERMINOLOGIA APPROPRIATA.
LA PROVA È VALUTATA IN TRENTESIMI E SI INTENDE SUPERATA CON UN VOTO MINIMO DI 18/30.

ECONOMIA DEI SETTORI INDUSTRIALI
L’ACCERTAMENTO DELLA PREPARAZIONE È TESO A VERIFICARE IL LIVELLO DELLE CONOSCENZE RAGGIUNTO E LA CAPACITÀ DI INTERPRETARE GLI EVENTI ALLA LUCE DELLA FORMAZIONE ACQUISITA; PERTANTO SI SUGGERISCE UNA ASSISUA PARTECIPAZIONE ALLE LEZIONI.
L’ESAME SI SVOLGE IN FORMA SCRITTA ED ORALE SUGLI ARGOMENTI CHE HANNO FORMATO OGGETTO DELLE LEZIONI
LA PROVA SCRITTA, DELLA DURATA DI UN PAIO D’ORE CIRCA, CONSISTERA’ NELLA SOLUZIONE DI PROBLEMI SPECIFICI E NELL’ESPOSIZIONE DI ARGOMENTI DI PIU’ AMPIO RESPIRO. IL COLLOQUIO ORALE, DELLA DURATA DI 20 MINUTI CIRCA, CONSISTE IN UN COLLOQUIO, CON DOMANDE E DISCUSSIONE SUI CONTENUTI TEORICI E METODOLOGICI INDICATI NEL PROGRAMMA, IN MODO DA ACCERTARE NON SOLO IL LIVELLO DI CONOSCENZA E LA CAPACITÀ DI COMPRENSIONE RAGGIUNTI DALLO STUDENTE, MA ANCHE LA CAPACITÀ DI ESPOSIZIONE DEGLI ARGOMENTI CON LA TERMINOLOGIA APPROPRIATA.
Testi
ECONOMIA DELL'INNOVAZIONE
•FARISELLI P., (2014), ECONOMIA DELL’INNOVAZIONE, GIAPPICHELLI, TORINO.
•MATERIALE DIDATTICO A CURA DI FRANCESCO LISSONI, UNIVERSITÀ DI BORDEAUX.
•PER LA TERZA PARTE: MAZZUCATO M., (2014), LO STATO INNOVATORE, LATERZA, BARI.
IN ALTERNATIVA:
RULLANI E., (2004), ECONOMIA DELLA CONOSCENZA, CAROCCI, ROMA.

ECONOMIA DEI SETTORI INDUSTRIALI
CABRAL. L: ECONOMIA INDUSTRIALE, CAROCCI
CARLTON-PERLOFF: ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE, MCGRAW-HILL
MALERBA. F.: ECONOMIA DELL’INNOVAZIONE, CAROCCI
FARISELLI P., ECONOMIA DELL’INNOVAZIONE, GIAPPICHELLI.
MAZZUCATO M., (2014), LO STATO INNOVATORE, LATERZA, BARI.


IL DETTAGLIO DEL MATERIALE DI STUDIO SARÀ FORNITO ALL’INIZIO DEI CORSI E ULTERIORE MATERIALE SARÀ DISTRIBUITO DURANTE LE LEZIONI
Altre Informazioni
IL SECONDO MODULO DEL CORSO DI ECONOMIA DEI SETTORI INDUSTRIALI E’ MUTUATO DAL CORSO DI ECONOMIA DELL’INNOVAZIONE
  BETA VERSION Fonte dati ESSE3 [Ultima Sincronizzazione: 2019-10-21]