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Palmiero MONTELEONE Progetti

VALUTAZIONE DEL RUOLO DEL MICROBIOTA INTESTINALE NEI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE

Lo studio sarà condotto in collaborazione con il Centro Pilota Regionale per i Disturbi Alimentari del Dipartimento di Psichiatria dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” e con l’unità di trattamento per i Disturbi Alimentari di Villa Garda (Verona).Saranno incluse nello studio 40 pazienti consecutivamente ammesse all’U.O.C di Psichiatria dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno e presso i sopra citati centri collaborativi. Criteri di inclusione saranno i seguenti: 1) diagnosi di AN o BN secondo il DSM-5, 2) sesso femminile. Criteri di esclusione saranno 1) anamnesi positiva per malattie infiammatorie intestinali, celiachia, interventi chirurgici sul tratto gastrointestinale, patologie che portino a malassorbimento, tumori dell’intestino trattamenti chemio o radioterapici anche se per patologie in sedi diverse dal colon, patologie croniche e/o patologie endocrino/metaboliche non collegate al disturbo alimentare; 2) trattamento nel corso degli ultimi 3 mesi con antibiotici; 3) assunzione nel corso dell’ultimo mese di probiotici, clisteri, lassativi o altri farmaci; 4) assenza di diarrea da almeno un mese. Verranno inclusi anche 40 soggetti sani appaiati per sesso e età (± 3 anni) ai pazienti e non affetti da patologie psichiatriche, come verificato dall'intervista clinica strutturata M.I.N.I. Criteri di esclusione saranno gli stessi di quelli indicati per i pazienti.Ogni paziente sarà sottoposto a: 1) valutazione della comorbidità psichiatrica mediante Structured Clinical Interview for DSM-5, Clinician Version (SCID-5) (7); 2) valutazione della psicopatologia alimentare mediante Eating Disorder Inventory-2 (EDI-2) (8), Bulimia Investigation Test Edinburgh (BITE) (9); 3) valutazione della psicopatologia depressiva e ansiosa mediante Beck Depression Inventory (BDI) (10) e State-Trait Anxiety Inventory (STAI) (11). La valutazione delle condizioni nutrizionali sarà effettuata mediante i protocolli in uso.Ogni partecipante verrà invitato alla compilazione del diario alimentare nella settimana che precede la raccolta del campione fecale. Le pazienti saranno invitate ad effettuare raccolta del campione fecale due volte: la prima, in fase acuta di malattia, la seconda dopo il recupero del peso corporeo o la risoluzione del comportamento di abbuffate/vomito. I controlli sani si sottoporranno alla raccolta del campione fecale una sola volta, dopo una settimana nella quale avranno seguito una dieta standard di circa 2000 Kcal, ponderata su quella consumata dalle pazienti al momento del termine del percorso terapeutico. La raccolta del campione fecale sarà effettuata seguendo le modalità standard.I campioni di feci delle pazienti e delle volontarie sane (gruppo controllo) saranno raccolti e immediatamente congelati a -80°C.I campioni fecali saranno omogeneizzati meccanicamente con una spatola sterile, frazionati in provette sterili da 2 ml e conservati in freezer a -80°C per il successivo isolamento del DNA e l’analisi della sequenza nucleotidica. Il DNA batterico sarà isolato dai campioni raccolti usando un metodo d’estrazione con fenolo/cloroformio. La composizione della flora batterica nei campioni di DNA isolato sarà caratterizzata grazie all’amplificazione con PCR della regione variabile V1-3 del gene del rRNA 16S. I prodotti della PCR del rRNA 16S saranno quantificati, messi insieme e purificati per la reazione di sequenziamento con le metodiche in uso.I dati saranno analizzati mediante test parametrici o non-parametrici di confronto tra gruppi e di correlazione/regressione intragruppo.Dallo studio emergeranno dati innovativi rispetto alle conoscenze attuali del settore, in quanto è il primo studio che prevede anche per i partecipanti non affetti una dieta standard, ponderata su quella consumata dalle pazienti, in maniera tale da ridurre la variabilità relativa all'introito alimentare. Inoltre, al momento, non esiste alcuno studio che abbia valutato il microbiota nelle pazienti con BN.

StrutturaDipartimento di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria “Scuola Medica Salernitana”/DIPMED
Tipo di finanziamentoFondi dell'ateneo
FinanziatoriUniversità  degli Studi di SALERNO
Importo4.087,00 euro
Periodo20 Novembre 2017 - 20 Novembre 2020
Gruppo di RicercaMONTELEONE Palmiero (Coordinatore Progetto)
CASCINO GIAMMARCO (Ricercatore)