Laboratorio Dizionario di Occitano medievale

Sabrina GALANO Laboratorio Dizionario di Occitano medievale

Membri

GALANO SabrinaResponsabile Scientifico
CIBELLI MariaResponsabile Tecnico

Dizionario online per l'Occitano medievale

Attivita’ di ricerca:

Progetto DOC: Il DOC è un Dizionario On line dell’oCcitano medievale ed è un progetto di ricerca nato da una collaborazione tra la cattedra di Filologia e linguistica romanza e quella di Informatica dell’Università degli Studi di Salerno.

Il DOC è uno strumento che ha come fine la raccolta e la registrazione dei vari glossari che fanno da appendice alle numerose edizioni e antologie delle opere medievali in lingua d’oc, in modo da avere una visione organica delle diverse grafie che un singolo lemma può riportare a seconda dei testi in cui compare, e dei diversi mutamenti fonetici e semantici che un lemma può subire nel corso degli anni. Un’opera quindi allo stesso tempo con finalità didattiche e con un elevato spessore scientifico.

L’originalità del progetto consiste nel dar vita ad una vocabolario virtuale interattivo, una sorta di ‘Wikipedia’ dell'Antico Occitano in grado di permettere un'efficace collaborazione fra gli studiosi del settore. Un dizionario in progress nel senso che può essere sempre aggiornato attraverso l’introduzione di nuovi lemmi, nuovi significati e nuove fonti, in modo da creare un’opera che, nel tempo, contenutisticamente diventi sempre più completa, apprezzabile e soprattutto utile alla comunità scientifica di riferimento. Per far fronte a questa necessità, nel corso della messa a punto della parte informatica del progetto, si è provveduto ad implementare un ambiente distribuito che permette ai vari operatori del sistema (ricercatori e studenti), non solo di consultare on-line il dizionario ma di contribuire personalmente al suo arricchimento. Ovviamente tutte le proposte di aggiornamento sono vagliate da una commissione di supervisori, formata da specialisti del settore, che decidono di accettare o respingere gli emendamenti avanzati.

Il DOC si propone, in questo modo, di rispondere anche alle ‘nuove’ esigenze della ricerca che allo stesso tempo si vuole scientifica, innovativa e cooperativa, stimolando lo scambio di informazioni, la condivisione delle conoscenze e i risultati delle singole ricerche di una o più comunità scientifiche.

Dal punto di vista tecnologico il dizionario utilizza un software del tutto originale e innovativo che permette un facile utilizzo e anche un agile inserimento dei lemmi e ciò determina una più semplice cooperazione tra le persone che decideranno di partecipare al progetto.

Il fatto che il Dizionario si trovi in rete e che registri tutte le varianti grafiche dei lemmi e tutte le voci verbali dei verbi permette, anche ai non addetti ai lavori, di consultarlo senza difficoltà. Le diverse aree che costituiranno il sito risponderanno alle diverse esigenze degli utenti e potranno essere consultate da un pubblico diversificato.

Progetto di Filologia Digitale: NA.DI.R (Narrativa Digitale Romanza)

L’idea di creare un nuovo progetto di Filologia Digitale si collega all’omonimo insegnamento attivato in due curricula delle magistrali in LM14 e LM37 e si pone come obiettivo la creazione di un sito (N.A.D.I.R – Narrativa digitale romanza) che raccolga tutti i testi narrativi romanzi in versione digitalizzata ed edizioni critiche born digital, realizzate attraverso i protocolli dello standard TEI e corredate da apparati paratestuali. La volontà del gruppo di ricerca è quella di creare un sistema di indicizzazione e algoritmi per il recupero dei dati derivando alcune metodologie dall’ambito biblioteconomico, molto avanti nella strutturazione di Data Base che gestiscono informazioni bibliografiche con immagini e metadati. Si tratta di un sistema completamente nuovo, nato non solo per la ricerca, ma anche a fini didattici. All’interno del Data Base, la trascrizione e gestione del testo critico è parte di un complesso organico di contenitori digitali, che ha una sua struttura formale dedicata, indici normalizzati e liste di autorità. Si punta dunque non solo all’edizione critica digitale, realizzata attraverso i protocolli dello standard TEI, ma anche a rendere funzionale ed “usabile” tali prodotti della filologia, attraverso l’elaborazione di apparati paratestuali ed una oggettiva utilità dei dati a livello didattico e di ricerca.

Progetto: ‘Le nuove frontiere della Filologia romanza’

Si tratta di un progetto trasversale perché valica i confini puramente letterari e che permette agli studiosi di applicare il metodo filologico anche in altri ambiti culturali, che potremmo definire ‘transmediali’. Il progetto nasce dalla riflessione che un testo letterario, sia antico che moderno, tende a cambiare nel tempo subendo quello che, tradizionalmente, chiamiamo mouvance letteraria, perché nella sua trasmissione esso viene adattato alle esigenze del committente o, semplicemente, del pubblico. Questa mouvance, così importante in epoca medievale, viene riproposta oggi attraverso i vari adattamenti che un testo letterario subisce quando viene rielaborato per una sua trasmissione diversa e lontana dal supporto cartaceo, diventando, ad esempio, un’opera teatrale, un film o una serie televisiva. In poche parole la modernità, nell’intento di avvicinare il pubblico alla cultura, si è rappropiata di tecniche che, seppur tecnologicamente avanzate, hanno radici molto antiche e che, attraverso uno studio filologico, possono essere analizzare per carpirne le motivazioni e scoprirne le modalità.

ATTIVITA’ DIDATTICA

Gli obiettivi di ricerca del laboratorio si ispirano e supportano il percorso didattico e formativo degli studenti che seguono i corsi di Filologia romanza sia della triennale che della magistrale sia di Lingue che di Lettere. Il laboratorio è, difatti, utilizzato dagli studenti:

  • come supporto per le esercitazioni dei corsi di Filologia e linguistica romanza dei corsi di Laurea di Lingue e letterature straniere, di Lettere e di Filologia moderna;
  • come supporto per le esritazioni degli studenti che seguono il corso di Filologia Digitale;
  • per la stesura di elaborati scritti e per numerose tesi di laurea riguardanti le tematiche di ricerca del Laboratorio.

Il laboratorio DOC è anche parte delle strutture didattiche del Dottorato di Ricerca in Studi Letterari, Linguistici e Storici.

ATTIVITA’ DI TIROCINIO

Il laboratorio DOC è sede di tirocinio formativo per gli studenti afferenti ai corsi di laurea in Lingue e in Lettere moderne. Il progetto formativo degli studenti è distinto in due percorsi:

Per gli studenti di triennale, il progetto formativo prevede una parte comune a tutti riguardante l'apprendimento del funzionamento della banca dati del dizionario da un punto di vista informatico: come si inserisce un nuovo lemma, come si apporta una modifica di una parola, di un significato, come si inseriscono i contesti letterari ecc. Ad ogni stagista, a seconda delle ore di tirocinio previste dal proprio corso di studi, si affidano degli incarichi. Di solito il lavoro consiste nell'inserimento di una o più lettere di un glossario di una particolare edizione di un testo medievale occitano. Lo studente inserisce per ogni lemma presente nel glossario, tutte le varianti grafiche e, per i verbi, tutte le voci verbali, riconducendo il tutto ai lemmi di riferimento esatti. Di questi lemmi inserisce poi anche le locuzioni e i contesti letterari in cui compaiono. Inoltre prepara, per ciascun autore e opera una scheda informativa che viene riversata nel sito del vocabolario. I tirocinanti che devono effettuare più ore di stage, una volta finito il lavoro assegnatogli, procedono ad una revisione completa di una lettera del vocabolario concordata con il tutor. Il lavoro sul Dizionario DOC permette l’acquisizione di nuove tecniche informatiche e metodi di ricerca e studio. Con questo percorso gli studenti dell’Università di Salerno e di altri Atenei italiani sono coinvolti in un progetto didattico e di ricerca collaborativo a livello nazionale.

L’altro percorso, che riguarda soprattutto gli studenti di magistrale, prevede che le attività di tirocinio siano svolte in convenzione con l’azienda BIA s.r.l. sulle seguenti attività:

- Digitalizzazione di testi, con particolare riguardo per il significato dell’operazione di acquisizione ottica: tipologia di immagini, trattamento dei materiali con OCR, dei supporti, delle scritture;

- Applicazione di tecniche e tecnologie per la descrizione bibliologica (secondo standard riconosciuti a livello nazionale) in special modo di materiali manoscritti afferenti alle lingue romanze;

- Sperimentazione di tecniche e tecnologie legate ai software di ricostruzione testuale, alla maniera del progetto Text Encoding Initiative (TEI); sviluppare e mantenere una serie di linee guida di alta qualità per la codifica di testi umanistici e per sostenere il loro uso da parte di comunità scientifiche, di progetti, istituzioni e singoli studiosi.

TERZA MISSIONE:

Il punto di forza del laboratorio DOC è quello di fondere l’esperienza didattica con la ricerca scientifica.

A Novembre 2017, tramite la visualizzazione online del Dizionario DOC, il Laboratorio DOC è stato contattato dalla produzione cinematografica PALOMAR e dal regista Giacomo Battiato, per collaborare alla serie televisiva ‘Il Nome della Rosa’, una produzione televisiva internazionale, per la traduzione in occitano medievale di una serie di dialoghi e con la Produzione cinematografica è stata stipulata una convenzione di collaborazione scientifica.

L’8 aprile 2019, grazie anche ad un cofinanziamento dell’Ateneo (euro 500), è stata organizzata una ‘Tavola Rotonda’ dal titolo La Filologia romanza e il Nome della Rosa a cui hanno partecipato colleghi dell’Università di Salerno e studiosi esterni come Giuseppe Noto (Università di Torino) e Salvatore Longo, Presidente della Società italiana di Filologia romanza.

Inoltre, da un’indagine statistica elaborata dal dott. Francesco Pascale (Dottorando di Ingegneria informatica) è emerso che il vocabolario DOC è utlizzato da molti studenti e studiosi afferenti a diverse Università italiane e straniere e che interrogano il dizionario quotidianamente per i loro studi e per le loro ricerche.

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