Curriculum

Curriculum Docente

Francesco Tomatis, nato a Carrù (Cuneo) nel 1964, è professore ordinario in Filosofia teoretica presso il Dipartimento di Scienze del patrimonio culturale dell’Università di Salerno e istruttore di Kung Fu classico cinese della Scuola Chang. Collabora con “Avvenire” e “Ousitanio Vivo”.

È stato ricercatore della Alexander von Humboldt-Stiftung all’Università di Freiburg im Breisgau (1997), professore ordinario allo Studio teologico interdiocesano di Fossano, affiliato alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale (1992-2001), professore ospite in alcune Università europee e americane. Fa parte dei comitati scientifici del Centro studi filosofico-religiosi Luigi Pareyson di Torino, della Fondazione centro studi Augusto Del Noce di Savigliano, dell’Istituto Xavier Tilliette di Trieste, dell’Accademia estetica internazionale di Rapallo, della Fondazione Centro di studi filosofici di Gallarate, della Internationale Schelling-Gesellschaft ed è garante scientifico internazionale dell’associazione ambientalista Mountain Wilderness International.

Ha curato edizioni di opere di Schelling, Nietzsche, Pareyson ed è autore dei libri: Kenosis del logos. Ragione e rivelazione nell’ultimo Schelling (1994), Ontologia del male. L’ermeneutica di Pareyson (1995), L’argomento ontologico. L’esistenza di Dio da Anselmo a Schelling (1997, 2010 2), Escatologia della negazione (1999), Pareyson. Vita, filosofia, bibliografia (2003), Filosofia della montagna (2005, 2021 5), Come leggere Nietzsche (2006), Dialogo dei principi con Gesù Socrate Lao Tzu (2007), Libertà di sapere. Università e dialogo interculturale (2009), Verso la città divina. L’incantesimo della libertà in Luigi Einaudi (2011), La via della montagna (2019), Il Dio vivente. Libertà, male, Trinità in Schelling e Pareyson (2022).

Ha svolto ricerche sul pensiero di Schelling, Nietzsche, Heidegger in ambito tedesco, di Pareyson ed Einaudi in quello italiano, di Lao Tzu e Yang Ch’eng Fu nel cinese, approfondendo in particolare il problema ontologico della libertà e del male, del tempo e dell’escatologia, dei principi e del non-sapere. Ha elaborato una filosofia esperienziale, sperimentata in particolare in montagna, una filosofia della montagna o meta-fisica della natura che intende l’esistenza come esperienza personale della verticalità del limite, nonché una filosofia ermeneutica del dialogo interculturale, attenta alla teologia cristiana trinitaria e al pensiero taoista cinese.