Rosa FIORILLO | Curriculum
Curriculum Docente
Abilitazione da professore ordinario (2021). E' professore Associato di Archeologia cristiana e medievale dal 1 Dicembre 2019. Ricercatore confermato (dal 2006) e professore aggregato di Archeologia Cristiana e Medievale presso il Dip. di Scienze del Patrimonio Culturale (DISPAC) dell'Università degli Studi di Salerno dal 2007. Insegna Archeologia tardoantica, cristiana e medievale al triennio di Scienze dei Beni Culturali, Contesti insediativi e cultura materiale dell'età tardoantica e medievale e Laboratorio di Mondo Medievale alla laurea specialistica in Archeologia. Presso la scuola di Specializzazione in Archeologia insegna Archeologia degli elevati tardoantichi e medievali e Archeologia degli insediamenti tardoantichi e medievali; svolge laboratori sui manufatti archeologici, in particolare sulla ceramica, i vetri, i resti dei pasti e i resti umani. Insegna Storia e archeologia per il turismo presso il Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione.
Membro del collegio dei docenti del dottorato in “Archeologia Medievale: strutture della società, insediamenti e organizzazione del territorio, attività produttive”, dell’Università dell’Aquila fino al 2013, dal 2014 è membro del Collegio Docenti del Dottorato di Ricerca in Ricerche e Studi sull'Antichità, il Medioevo e l'Umanesimo (RAMUS) dell' Univ. di Salerno (curriculum Scienze filologiche e storiche dell'Antichità e del Medioevo) dove attualmente è tutor dei dott. Manuel Fralliciardi, dott. Antonio Donnarumma e dott.ssa Maria Cristina Pizza. Dal 2016 al 2018 è stata docente a contratto di "Archeologia della produzione medievale" presso la Scuola di Specializzazione di Matera. Tra il 1998 ed il 2013 è stata coordinatrice scientifica di numerose campagne di scavo, tra le quali Palazzo Fruscione a Salerno, i castelli di Mercato San Severino, Nocera e Cava dei Tirreni. Nel 2013 è stata responsabile scientifico delle indagini nella Chiesa di S. Filippo Neri ad Amalfi, tra il 2014 ed il 2016 di quelle di di p.zza del Corso a Nocera Inferiore e del monastero della SS. Trinità di Ravello. Attualmente è responsabile scientifico degli scavi archeologici nella villa romana di Rota di Mercato San Severino e di quelli nell'ipogeo della cappella palatina longobarda di Arechi II a Salerno ed è impegnata in un progetto interdisciplinare sullo studio delle fasi tardo antiche e medievali della città di Paestum. e nella ricostruzione delle fasi architettoniche del complesso monastico di San Benedetto a Salerno. Ha condotto studi sulle produzioni ceramiche di età longobarda, normanno sveva e angioino-aragonese e, attualmente è impegnata nello studio delle produzioni di età post medievale
E' responsabile dell'unità locale di Salerno per il PRIN 2022, finanziato, sulle sedi del potere longobardo in Italia.
Ha partecipato a progetti di ricerca nazionali e internazionali su trasformazioni della città e uso del territorio tra tarda antichità e altomedioevo, sull'archeologia degli insediamenti medievali, sull'archeologia dei castelli e sui materiali archeologici; si occupa di studi sull'alimentazione legati all'archeozoologia e allo studio dei reperti scheletrici umani. Ha realizzato la mostra l'Arca di Noè nel 2017 al Museo Archeologico Provinciale di Salerno e ha preso parte all'allestimento della mostra permanente all'interno delle sale del Rettorato dell'Ateneo salernitano sui reperti provenienti da indagini condotte dall'Ateno. Tra i risultati di ricerca più interessanti si segnalano i dati sull'evoluzione storica architettonica del centro storico di Salerno, sulla corretta posizione del Palazzo normanno di Roberto d'Altavilla, sulle ceramiche utilizzate dai Longobardi in Italia meridionale, sulla funzione della cosiddetta salsiera, una forma ceramica introdotta dai francesi tra XII e XIII secolo e l'identificazione di uno dei luoghi della Scuola Medica Salernitana.
Collabora con Enti pubblici e privati nell’ambito dello studio, della gestione e della fruizione dei beni culturali. In particolare tra il 2014 ed il 2016 ha partecipato ai progetti SNECS e CHIS all'interno del Distretto ad Alta tecnologia per i Beni Culturali, incentrati sui due siti di cui si è largamente occupata durante la sua attività., ovvero San Pietro a Corte e Palazzo Fruscione. Con l'università di Angers e il service Archeologique Departemental du Maine et Loire, sta conducendo indagini sulle malte impiegate in edifici alto e basso medievali presi a campione, per chiarire l'evoluzione delle modalità costruttive tra VII e XV secolo nella Campania meridionale. Ha tenuto e tiene cicli di lezioni seminariali su tematiche inerenti l’archeologia della produzione nell’età medievale e di introduzione allo studio e al disegno dei materiali da scavo . Tra il 2017 ed il 2018, con un finanziamento MIUR di 84.000 € ha diretto e curato la realizzazione della mostra "L'arc@ di Noè", una esposizione di manufatti ceramici legati all'iconografia del mondo animale, dall'età antica a quella contemporanea, volta a favorire la fruizione dei musei ai bambini ed ai ragazzi utilizzando i più moderni sistemi di comunicazione informatica. Nel consiglio direttivo di ICOMOS Italia da novembre 2019 a dicembre 2022 e nel’ comitato scientifico del Centro Universitario Europeo di Ravello (SA) fino al 2023, è direttore e membro del comitato scientifico della collana di studi e testi "Andromeda", edita da Amato Editore, con la quale ha recentemente pubblicato una monografia sul palazzo normanno di Roberto d'Altavilla e due volumi a cura. E' membro del comitato scientifico della rivista “Medioevo Scavato”. E’ socio della Società Napoletana di Storia Patria; della Società degli Archeologi Medievisti Italiani.
Da settembre 2025 è nel Consiglio direttivo della SAMI, Società degli Archeologi Medievisti Italiani, di cui è tesoriere.
Di recente, in collaborazione con i colleghi Fabrizio Barone e Marco Casazza, del Dipartimento di Medicina si sta occupando degli effetti delle vibrazioni acustiche delle campane e le loro interazioni con gli edifici di interesse storico. A tale riguardo l'equipe di studio sta verificando l'incidenza della costruzione degli edifici campanari legati alla comunicazione sonoro in età normanna. All'interno di tale progetto ha preso parte a Metroarcheo 2024 e 2025, in una sezione appositamente dedicata. Dal 2017 si occupa dello studio della chiesa e del monastero di San Benedetto a Salerno.
Da giugno 2025 è Responsabile Scientifico del Laboratorio Transdisciplinare della Valle dell'Irno, struttura realizzata in collaborazione tra l'Università con i Dipartimenti DISPAC, DISPC e DISUFF e il Comune di Mercato San Severino la cui finalità è quella di comunicare ad un pubblico ampio, attraverso attività laboratoriali e seminari, le ricerche condotte dai docenti dell'Università.
Membro del collegio dei docenti del dottorato in “Archeologia Medievale: strutture della società, insediamenti e organizzazione del territorio, attività produttive”, dell’Università dell’Aquila fino al 2013, dal 2014 è membro del Collegio Docenti del Dottorato di Ricerca in Ricerche e Studi sull'Antichità, il Medioevo e l'Umanesimo (RAMUS) dell' Univ. di Salerno (curriculum Scienze filologiche e storiche dell'Antichità e del Medioevo) dove attualmente è tutor dei dott. Manuel Fralliciardi, dott. Antonio Donnarumma e dott.ssa Maria Cristina Pizza. Dal 2016 al 2018 è stata docente a contratto di "Archeologia della produzione medievale" presso la Scuola di Specializzazione di Matera. Tra il 1998 ed il 2013 è stata coordinatrice scientifica di numerose campagne di scavo, tra le quali Palazzo Fruscione a Salerno, i castelli di Mercato San Severino, Nocera e Cava dei Tirreni. Nel 2013 è stata responsabile scientifico delle indagini nella Chiesa di S. Filippo Neri ad Amalfi, tra il 2014 ed il 2016 di quelle di di p.zza del Corso a Nocera Inferiore e del monastero della SS. Trinità di Ravello. Attualmente è responsabile scientifico degli scavi archeologici nella villa romana di Rota di Mercato San Severino e di quelli nell'ipogeo della cappella palatina longobarda di Arechi II a Salerno ed è impegnata in un progetto interdisciplinare sullo studio delle fasi tardo antiche e medievali della città di Paestum. e nella ricostruzione delle fasi architettoniche del complesso monastico di San Benedetto a Salerno. Ha condotto studi sulle produzioni ceramiche di età longobarda, normanno sveva e angioino-aragonese e, attualmente è impegnata nello studio delle produzioni di età post medievale
E' responsabile dell'unità locale di Salerno per il PRIN 2022, finanziato, sulle sedi del potere longobardo in Italia.
Ha partecipato a progetti di ricerca nazionali e internazionali su trasformazioni della città e uso del territorio tra tarda antichità e altomedioevo, sull'archeologia degli insediamenti medievali, sull'archeologia dei castelli e sui materiali archeologici; si occupa di studi sull'alimentazione legati all'archeozoologia e allo studio dei reperti scheletrici umani. Ha realizzato la mostra l'Arca di Noè nel 2017 al Museo Archeologico Provinciale di Salerno e ha preso parte all'allestimento della mostra permanente all'interno delle sale del Rettorato dell'Ateneo salernitano sui reperti provenienti da indagini condotte dall'Ateno. Tra i risultati di ricerca più interessanti si segnalano i dati sull'evoluzione storica architettonica del centro storico di Salerno, sulla corretta posizione del Palazzo normanno di Roberto d'Altavilla, sulle ceramiche utilizzate dai Longobardi in Italia meridionale, sulla funzione della cosiddetta salsiera, una forma ceramica introdotta dai francesi tra XII e XIII secolo e l'identificazione di uno dei luoghi della Scuola Medica Salernitana.
Collabora con Enti pubblici e privati nell’ambito dello studio, della gestione e della fruizione dei beni culturali. In particolare tra il 2014 ed il 2016 ha partecipato ai progetti SNECS e CHIS all'interno del Distretto ad Alta tecnologia per i Beni Culturali, incentrati sui due siti di cui si è largamente occupata durante la sua attività., ovvero San Pietro a Corte e Palazzo Fruscione. Con l'università di Angers e il service Archeologique Departemental du Maine et Loire, sta conducendo indagini sulle malte impiegate in edifici alto e basso medievali presi a campione, per chiarire l'evoluzione delle modalità costruttive tra VII e XV secolo nella Campania meridionale. Ha tenuto e tiene cicli di lezioni seminariali su tematiche inerenti l’archeologia della produzione nell’età medievale e di introduzione allo studio e al disegno dei materiali da scavo . Tra il 2017 ed il 2018, con un finanziamento MIUR di 84.000 € ha diretto e curato la realizzazione della mostra "L'arc@ di Noè", una esposizione di manufatti ceramici legati all'iconografia del mondo animale, dall'età antica a quella contemporanea, volta a favorire la fruizione dei musei ai bambini ed ai ragazzi utilizzando i più moderni sistemi di comunicazione informatica. Nel consiglio direttivo di ICOMOS Italia da novembre 2019 a dicembre 2022 e nel’ comitato scientifico del Centro Universitario Europeo di Ravello (SA) fino al 2023, è direttore e membro del comitato scientifico della collana di studi e testi "Andromeda", edita da Amato Editore, con la quale ha recentemente pubblicato una monografia sul palazzo normanno di Roberto d'Altavilla e due volumi a cura. E' membro del comitato scientifico della rivista “Medioevo Scavato”. E’ socio della Società Napoletana di Storia Patria; della Società degli Archeologi Medievisti Italiani.
Da settembre 2025 è nel Consiglio direttivo della SAMI, Società degli Archeologi Medievisti Italiani, di cui è tesoriere.
Di recente, in collaborazione con i colleghi Fabrizio Barone e Marco Casazza, del Dipartimento di Medicina si sta occupando degli effetti delle vibrazioni acustiche delle campane e le loro interazioni con gli edifici di interesse storico. A tale riguardo l'equipe di studio sta verificando l'incidenza della costruzione degli edifici campanari legati alla comunicazione sonoro in età normanna. All'interno di tale progetto ha preso parte a Metroarcheo 2024 e 2025, in una sezione appositamente dedicata. Dal 2017 si occupa dello studio della chiesa e del monastero di San Benedetto a Salerno.
Da giugno 2025 è Responsabile Scientifico del Laboratorio Transdisciplinare della Valle dell'Irno, struttura realizzata in collaborazione tra l'Università con i Dipartimenti DISPAC, DISPC e DISUFF e il Comune di Mercato San Severino la cui finalità è quella di comunicare ad un pubblico ampio, attraverso attività laboratoriali e seminari, le ricerche condotte dai docenti dell'Università.


