Rivista "Testi e Linguaggi"

ANTONELLA RUSSO Rivista "Testi e Linguaggi"

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Presentazione

Call for Papers per il numero del 2022

Tema monografico: Dalla Neue Frau (New Woman, Donna Nuova) al transgender e queer: trasformazioni dei discorsi sull’identità di genere

Abstract (max. 330 parole) entro il 25.6.2021

snienhaus@unisa.it

mlops@unisa.it

lucia.perronecapano@unifg.it

segreteria_tl@unisa.it

Gli abstract con proposte di contributi su altri argomenti (max. 300 parole) vanno inviati ai curatori entro il 15.7.2021.

Consegna contributi: 31.12.2021

Nel 1929 viene pubblicata una raccolta di saggi dal titolo: „Die Frau von Morgen wie wir sie uns wünschen“ (La donna di domani come la vorremmo) che contiene anche un articolo di Robert Musil: „Die Frau gestern und morgen“ (La donna ieri e domani): “Quella che viene chiamata la Neue Frau è un'entità un po' contorta; è fatta almeno da una nuova donna, da un nuovo uomo, da un nuovo bambino e da una nuova società. Devo confessare che avrei dovuto pensarci prima di assumere il compito di scrivere su di lei; non è nemmeno del tutto certo che la nuova donna esista davvero o se pensi di esserlo solo temporaneamente.” Già in queste frasi introduttive Musil pone l’accento su alcuni problemi centrali del discorso intorno ad una nuova definizione della donna: la Neue Frau esiste davvero o è solo una illusione, conseguenza dei fattori effimeri della moda? Se cambia il ruolo della donna, non dovrebbero trasformarsi anche quelli dell’uomo, della famiglia e, infine, della società in generale?

Dall’inizio del Novecento le definizioni tradizionali dei ruoli di donna e uomo vengono messe in discussione: nasce il mito della Neue Frau, capelli corti, pantaloni, al volante di un’automobile. La donna non si fa più relegare all’ambito della casa e vuole entrare negli spazi sociali riservati agli uomini: lo sport, il lavoro, la cultura. Dagli anni Venti del Novecento in poi si sviluppa una letteratura al femminile che rivendica un ruolo diverso, autonomo e libero per le donne nella società moderna e ridefinisce l’identità sessuale. Interrotto dalla Guerra mondiale e da un lungo Dopoguerra conservatore, il discorso riprende forza alle fine degli anni Sessanta. Il movimento femminista apre ad un nuovo discorso sul genere che ne mette in discussione tutte le consuete determinazioni e che arriva ai giorni nostri, ai fenomeni di transgender e queerness, ad una sempre maggiore liquidità dell’identità sessuale.

Team

foto di GRILLO Rosa Maria

GRILLO Rosa Maria

Direttore Responsabile

Dipartimento di Studi Umanistici/DIPSUM
foto di DE GIOVANNI Flora

DE GIOVANNI Flora

Comitato direttivo

Dipartimento di Studi Umanistici/DIPSUM
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IACOBINI Claudio

Comitato direttivo

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CRIVELLARI Daniele

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RUSSO ANTONELLA

Segretaria di redazione

Dipartimento di Studi Umanistici/DIPSUM

Direzione e Redazione

Direttore responsabile: Rosa Maria Grillo

Segretaria di Redazione: Antonella Russo

Comitato direttivo: Flora de Giovanni, Claudio Iacobini, Geneviève Henrot Sostero, Luca Lorenzetti, Lucia Perrone Capano, Inmaculada Solís García

Comitato scientifico: Laurel Brake, Sandro Caruana, Mikaela Cordisco, Rose Corral, Daniele Crivellari, Antonella d’Amelia, Sarah Dessì Schmid, Brigitte Diaz, Benjamin Fagard, Domenica Falardo, Félix Fernández de Castro, Oreste Floquet, Nicoletta Gagliardi, Dieter Heimböckel, Achim Hölter, Javier Huerta Calvo, Norbert Kössinger, Adam Ledgeway, Joaquim Llisterri, Boris Lyon Caen, Sergio Lubello, Florian Mehltretter, Stephan Müller, Stefan Nienhaus, Claudia Öhlschläger, Lucila Pagliai, Marta Palenque, Rosario Pellegrino, Barbara Ronchetti, John Paul Russo, Vincenzo Salerno, Elisabetta Santoro, Verio Santoro, Agnese Silvestri, Michajlovič Solonovič, Enrico Terrinoni, Nigel Vincent, Maria Voghera.

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