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Ernesto REVERCHON Brevetti


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L’invenzione riguarda manufatti a base di polistirene sindiotattico nella forma cristallina nanoporosa d, che sono caratterizzati da una densità apparente compresa tra 0.8 e 0.01 g/cm³ e che presentano una morfologia prevalentemente fibrillare con fibrille di diametro  inferiore a 1μm. Tali manufatti rispetto alle polveri presentano una superiore maneggevolezza e comparabili velocità di assorbimento di composti organici volatili. L’invenzione riguarda inoltre dei processi per l’ottenimento di tali manufatti, che prevedono procedimenti di estrazione con anidride carbonica applicati a geli contenenti polimeri a base di polistirene sindiotattico, e solventi che siano ospiti idonei per strutture clatrate di tale polimero.

InventoriGUERRA Gaetano
DANIEL Christophe
MENSITIERI Giuseppe
REVERCHON Ernesto
VENDITTO Vincenzo
Status
Brevetto Italiano
Deposito n. 2003A/000013 - 21 Luglio 2003

Domanda Brevetto italiano SA2003A000013

Brevetto Europeo
EP1646687
Concessione n.EP1646687 - 7 Febbraio 2007
Scadenza: 24 Luglio 2024

Francia, Germania, Regno unito, Paesi Bassi

Brevetto Internazionale
EP2004 051556
Pubblicazione n. WO2005012402

Rilascio Brevetto in Giappone n.4652330 il 24.12.2010 in Giappone (scadenza 20 luglio 2024). Abbandono domanda USA n. 10/565,433 a maggio 2010.

La presente invenzione concerne un processo per il trattamento in continuo di emulsioni e/o microemulsioni assistito da “liquidi espansi” (LE) per la produzione di microparticelle e/o nanoparticelle sia a singolo componente che formate da più composti. In particolare, in condizioni opportune di processo, un solvente LE da anidride carbonica compressa o supercritica, viene miscelato ad una emulsione olio in acqua, o in alternativa acqua in olio, o in alternativa emulsioni multiple, a loro volta costituite da una fase disperdente che è un LE da anidride carbonica compressa. LE è selezionato in modo da creare una soluzione con la fase dispersa dell’emulsione estraendola e inducendo la formazione di microparticelle e/o nanoparticelle e/o microsfere dei composti disciolti. Il processo descritto viene realizzato in una colonna a riempimento in cui l’emulsione "espansa" viene alimentata in testa mentre il LE è alimentato dal fondo. Grazie alla presenza della anidride carbonica compressa, si evita la deposizione delle particelle solide sui riempimenti della colonna di frazionamento. Al fondo della colonna si preleva dunque una sospensione di microparticelle mentre in testa alla colonna si recupera l'estratto.

InventoriDELLA PORTA Giovanna
REVERCHON Ernesto
Status
Brevetto Italiano
Deposito n. SA2007A/000024 - 27 Luglio 2007
Brevetto Internazionale
PCT/IT2008/000504

Estensione Europa e Usa. Domanda USA 11/919,039.

L’invenzione è relativa alla modifica del processo di trattamento di olii alimentari ottenuti per estrazione con solventi organici. L’invenzione trova applicazione nella sostituzione di due unità (evaporatore olio-solvente e colonna di rettifica) operate sotto vuoto negli impianti tradizionali con un’unica colonna di estrazione ad anidride carbonica, operante a pressione supercritica. In tale impianto la rimozione del solvente residuo nell’olio è ottenuta in una colonna in cui il solvente organico è posto a contatto con CO² ipercritica. A causa della modificazione dell’equilibrio chimico-fisico dovuto all’aggiunta dell’anidride carbonica ed alle modalità di contatto tra le fasi, si crea un prodotto di testa costituito da una soluzione di solvente organico e anidride carbonica ipercritica ed un prodotto di fondo costituito da un olio alimentare contenente solo in tracce (

InventoriREVERCHON Ernesto
DONSI' Giorgio
POLETTO Massimo
SESTI OSSEO Libero
SOMMA Marcello
Status
Brevetto Italiano
Deposito n. SA98A/000014 - 28 Luglio 1998
Concessione n. IT 1306008

L’invenzione riguarda un nuovo processo per l’ottenimento di membrane caricate con uno o più principi attivi. Il processo prevede il contatto tra una soluzione (o sospensione) costituita da uno o più solventi – uno o più polimeri – uno o più principi attivi e anidride carbonica (CO2) supercritica. La CO2 supercritica, in opportune condizioni di processo, risulta affine al solvente ma non al polimero ed al principio attivo e agisce, di conseguenza, da non-solvente; avviene, così, una separazione di fase liquido – fluido supercritico con formazione di una struttura continua caratterizzata da celle interconnesse (membrana) con all’interno il principio attivo inizialmente presente nella soluzione (o sospensione). Il processo descritto è estremamente versatile e permette di ottenere membrane con differenti morfologie e di controllare la dimensione media delle celle variando i parametri di processo.

InventoriREVERCHON Ernesto
CARDEA Stefano
Status
Brevetto Italiano
Deposito n. SA2005A/000008 - 10 Marzo 2005

Domanda brevetto italiano 2005A00008

Brevetto Internazionale
PCT/IT2005/000642

Con D.R. 1333 del 26.04.2007 si è disposto l’abbandono della procedura PCT.

La presente invenzione è relativa ad un processo per la produzione di microsfere costituite da più materiali, ad esempio principio/i attivi e/o polimero/i, ottenute utilizzando un processo di micronizzazione assistito da fluidi supercritici. Il fluido supercritico viene solubilizzato in una corrente liquida contenente uno dei due (o più) composti da coprecipitare, successivamente viene aggiunta una sospensione/soluzione in cui è presente un secondo (o più) composto/i da coprecipitare e la miscela formatasi viene atomizzata. Si formano, per evaporazione del solvente, microsfere costituite dai due o più composti. Un elenco sicuramente non esaustivo dei campi di applicazione industriale di tali materiali comprende: cosmetici, pigmenti, inchiostri, toners, prodotti lucidanti, compositi polimerici e prodotti farmaceutici anche a rilascio controllato, prodotti veterinari, pesticidi, agro  alimentari, prodotti biomedici (traccianti per indagini mediche).

InventoriREVERCHON Ernesto
Status
Brevetto Italiano
Deposito n. SA 2006A/000014 - 26 Maggio 2006

L’ invenzione è relativa ad un processo per la rimozione completa di residui di inchiostri e/o di colle adesive presenti sulla superficie e/o all’interno delle celle microscopiche dei cilindri utilizzati nei processi di stampa in incavografia (flessografia, rotocalcografia, etc) dall’industria grafica e/o per l’accoppiamento di film dall’industria di produzione di imballaggi flessibili. E’ stata riscontrata una esigenza industriale di poter disporre di un processo alternativo di rigenerazione delle celle microniche dei suddetti cilindri rapido, più efficiente rispetto ai processi convenzionali attualmente in uso e, al tempo stesso, non eccessivamente inquinante o pericoloso sia per gli operatori esposti che per l’ambiente circostante. A tale scopo si è considerata, secondo la presente invenzione, la possibilità di sostituire i processi convenzionali con un processo di rigenerazione dei cilindri utilizzante miscele supercritiche o gas densi. La miscela supercritica grazie a valori nulli di tensione superficiale e a valori favorevoli di diffusività tipici di un fluido supercritico, penetra velocemente nelle celle microniche dove rigonfia e/o distacca e/o solubilizza i residui secchi di colla e/o inchiostro realizzando eliminazione rapida, efficace e completa degli stessi in poco tempo.

InventoriREVERCHON Ernesto
DELLA PORTA Giovanna
Status
Brevetto Italiano
Deposito n. SA2005A/000007

Domanda brevetto italiano SA2005/000007

Brevetto Internazionale
PCT/IT2005/000603

Estensione in USA ed Europa. Abbandono in USA ed Europa nel 2011.

In questo brevetto è stato sviluppato un processo che consente di essiccare gli idrogeli mediante soluzioni supercritiche costituite da un solvente liquido e da anidride carbonica (CO2). Questo processo consente di svuotare gli idrogeli in tempi brevi, lavorando a condizioni di temperatura prossime a quelle ambiente che sono estremamente inferiori rispetto a quelle critiche dei solventi liquidi addizionati con CO2. Percentuali in frazione molare fino all’1% di anidride carbonica sono sufficienti per evitare il collasso della struttura del gel durante l’essiccamento mentre viene mantenuta l’efficacia nello svuotare idrogeli, caratteristica dei solventi liquidi. L’idrogelo, una volta formato, viene messo in contatto con una soluzione supercritica costituita da anidride carbonica e da un solvente organico (solubile con l’acqua) come ad esempio acetone o un alcool. La soluzione supercritica viene fatta passare attraverso il recipiente fino ad eliminare completamente l’acqua presente nell’idrogelo. Si ottengono degli aerogeli con una struttura microscopica costituita da una matrice porosa altamente interconnessa e con bassi valore di densità fino a 0.05g/cm³.

InventoriREVERCHON Ernesto
CARDEA Stefano
Status
Brevetto Italiano
Deposito n. SA 2006A/000013 - 26 Maggio 2006

L’invenzione propone un metodo di purificazione di polimeri, per mezzo di un fluido supercritico, dai monomeri che li hanno generati e dagli oligomeri prodotti nel processo di polimerizzazione. Simultaneamente, il metodo consente di produrre i polimeri in forma di micro o nanoparticelle. Il processo consente di raggiungere un elevato grado di purezza in modo efficiente ed economico e di produrre particelle di dimensione micrometrica o nanometrica a seconda delle condizioni di processo. Inoltre è possibile controllare la dimensione delle particelle e la loro morfologia in modo molto accurato. Il processo richiede temperature relativamente basse e tali da non alterare le proprietà dei polimeri trattati. Il processo è facilmente integrabile a processi di sintesi di polimeri già funzionanti.

InventoriREVERCHON Ernesto
CAPUTO GIUSEPPE
Status
Brevetto Italiano
Deposito n. SA2003A/000022 - 17 Novembre 2003

Deposito domanda di brevetto italiano SA2003A000022

La presente invenzione riguarda una procedura per la sterilizzazione di dispositivi bio-medicali mediante l’utilizzo di acidi organici in forma di “liquidi espansi”. Nella letteratura tecnica, con il termine “liquido espanso” s’intende un solvente organico (liquido a temperatura e pressione ambiente) addizionato con un gas compresso in esso solubilizzato. Lo scopo dell’operazione è quello di modificare la diffusività e la tensione superficiale del componente liquido pur conservando parte delle sue caratteristiche, quali potere solvente e capacità ossidante. Nella presente invenzione è proposto l’utilizzo di acidi organici espansi come agenti sterilizzanti di complessi dispositivi bio-medicali, in virtù della loro particolare efficacia sia per le proprietà di trasporto favorevoli (simili a quelle di un gas) che per le potenzialità ossidanti variabili al variare della composizione della miscela liquido-gas.

InventoriREVERCHON Ernesto
ADAMI RENATA
DELLA PORTA Giovanna
Status
Brevetto Italiano
Deposito n. SA2008A000036 - 3 Dicembre 2008

Domanda di brevetto italiano respinta con nota ministeriale prot. n. 0144777 del 25.06.2012.

Brevetto Internazionale
PCT/IT2009/0000545

Abbandono delle fasi nazionali.

Materiali nanoporosi a base di polistirene sindiotattico caratterizzati da spettri di diffrazione dei raggi X con riflessioni di maggiore intensità a 20 (Cu Ka) circa uguali a 8.4°, 13.6°, 17.2°, 20.8° e 23.6° ed in cui siano assenti riflessioni nell’intervallo 10° ¸ 11°, sono ottenuti mediante processi di estrazione con anidride carbonica a partire da materiali in forme cristalline clatrate. Tali processi sono efficaci anche nei casi in cui molecole ospiti delle strutture clatrate siano composti aromatici. I materiali nanoporosi ottenuti possono essere impiegati nella rimozione da acqua ed aria di inquinanti organici, anche quando presenti in basse concentrazioni.

InventoriGUERRA Gaetano
REVERCHON Ernesto
VENDITTO Vincenzo
Status
Brevetto Italiano
Deposito n. SA98A/000008 - 16 Giugno 1998
Concessione n. IT 1306004

In questa pagina sono visualizzati i brevetti del docente presenti nel Portafoglio Brevettuale dell'Università degli Studi di Salerno.
Eventuali altri brevetti sono presenti nella sezione Pubblicazioni.