Curriculum

Curriculum Docente

Docente di II fascia di Paleografia (M-STO/09) presso il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale (DiSPaC).

Laureata in Lettere presso l’Università di Salerno con tesi in ‘Paleografia e Diplomatica’, si è diplomata presso la ‘Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica” e presso la “Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari” dell’Università degli Studi Roma ‘La Sapienza’ (corso di Conservatore di manoscritti, tesi in ‘Paleografia latina’). Ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Scienze bibliografiche, archivistiche e documentarie presso l’Università degli Studi di Udine. Ha partecipato a corsi di formazione e di perfezionamento universitari nei settori archivistico e librario (antico, moderno, digitale), ha collaborato con istituzioni pubbliche ed enti di ricerca per attività di consulenza, docenza, catalogazione libraria e inventariazione archivistica, ha partecipato a progetti universitari di ricerca di ambito paleografico-diplomatistico.
Nel 1999 ha vinto il concorso pubblico per titoli ed esami per il ruolo di Responsabile Nucleo Biblioteche (ex VIII q.f. – area direttiva, tempo indeterminato) del Sistema bibliotecario urbano di Torino, presso il quale ha diretto la Biblioteca territoriale ‘Torino centro‘ e i ‘Servizi al Pubblico’ della Biblioteca centrale della Città; dal 2004 al 2011 ha prestato servizio presso l’Ufficio di Coordinamento del Sistema bibliotecario dell’Università di Salerno, in particolare come referente dei Progetti e delle Raccolte Speciali, della Biblioteca digitale e dell’Archivio Istituzionale ad Accesso Aperto (EleA). Da marzo 2011 a settembre 2020 è stata ricercatrice di Paleografia (M-STO/09) presso l’Università degli Studi di Salerno, dove è stata professore aggregato di Esegesi storico-giuridica del documento medievale (a.a. 2010-2011), di Codicologia (a.a. 2011-2017), di Gestione delle Biblioteche e del Laboratorio bibliografico (a.a. 2011-2012). Attualmente, in qualità di professore associata, insegna Esegesi storico-giuridica del documento medievale per il Corso di laurea magistrale in Gestione e Conservazione del Patrimonio archivistico e librario; Paleografia latina per il corso di laurea magistrale in Filologia, Letterature e Storia dell'Antichotà; Storia della scrittura latina ed elementi di diplomatica e Paleografia latina per i corsi di laurea triennale in Scienze dei beni culturali e in Lettere (ind. classico) presso la suddetta università.

È responsabile dell'unità scientifica del Centro interateneo di ricerca sulla storia del notariato "Notariorum Itinera" presso l'Università degli studi di Salerno; è membro del coordinamento scientifico della collana "Notariorum Itinera", della direzione scientifica della rivista "Schola Salernitana. Annali" e della collana "Schola Salernitana- E-Book"; fa parte del comitato scientifico della Scuola dottorale di alta formazione "Mondi mediterranei e Italia meridionale nel Medioevo"; è socia della Associazione Italiana Paleografi e Diplomatisti (AIPD), dell'Associazione per l'informatica umanistica e la cultura digitale (AIUCD), della Società Salernitana di Storia Patria.

Partecipa al progetto internazionale franco-italo-belga "Les cartulaires ecclésiastiques de l’Italie médiévale" (http://cs.directnet.com/) promosso dall’École française de Rome e al progetto internazionale "El notariat públic en la Mediterrània occidental: escriptura, institucions, societat i economia (segles XIII-XV)(Med-Not)", Ministerio de Ciencia e Innovación. PID2019-105072GB-I00 (https://www.ub.edu/notmed/cat/equip-de-treball.html) promosso dall’Universitat de Barcelona per il triennio 2021-2023. Ha partecipato al gruppo di ricerca "Datati del Sud", progetto di censimento dei manoscritti recanti indicazione di data, luogo o copista conservati nelle regioni dell'Italia meridionale, diretto da Marco Palma (Università del Lazio meridionale).

L’attività scientifica si è articolata nei seguenti filoni di indagine:

  1. Analisi e studio delle testimonianze manoscritte conservate presso istituzioni conventuali e monastiche campane. Le attività, tutt’ora in corso, sono state svolte all’interno di più ampi progetti di ricerca nazionali e internazionali finalizzati da un lato allo studio del notariato dall’altro alla schedatura dei cartulari di tipo religioso (in linea con i principi del progetto "Les cartulaires ecclésiastiques de l’Italie médiévale"). Lo studio di manoscritti sporadici e l’individuazione di raccolte di identica provenienza monastico-conventuale hanno consentito, talora, l’identificazione e la ricostruzione dell’originaria consistenza di antiche biblioteche religiose o private e l’approfondimento di tematiche legate alla modalità di produzione libraria e alla circolazione dei testi.
  2. Analisi diplomatistica e codicologica della produzione notarile bassomedievale in forma di ‘registro’ volta a individuare diverse modalità redazionali dei notai quattrocenteschi, con particolare riguardo a quelli operanti nel Regno di Napoli. Indagini attualmente in corso sono rivolte alla documentazione testamentaria (su protocolli notarili e/o in forma sciolta) prodotta nel XV secolo in area campana, al fine di individuarne caratteristiche e modalità redazionali comparabili con le analoghe riferibili ad altre aree del territorio italiano e/o rientranti nell’ambito del Regno aragonese;
  3. Edizione di fonti documentariecon particolare riguardo ai più antichi protocolli notarili di area salernitana.
  4. Censimento e analisi paleografica e codicologicadi testimonianze epigrafiche e librarie di area salernitana, con particolare riferimento agli ambiti di produzione, ai possibili modelli grafici e alla loro funzione all’interno dell’area di riferimento. Un primo sondaggio sulle iscrizioni tardo-antiche e medievali è stato eseguito nell’ambito del progetto "Inscriptiones Medii Aevii Italiae. Saecula VI-XII". Successivamente l’attenzione si è rivolta ai codici medici riconducibili a testi di autori salernitani, ai manoscritti datati (le cui attività di censimento e di catalogazione si sono svolte nell’ambito del Progetto “Datati del Sud”), a frammenti manoscritti e fascicoli palinsesti oggetto di riuso.