Curriculum

Curriculum Docente

Professore associato in Civiltà dell’Italia preromana ed Etruscologia (ARCH-01/C).

Insegna Etruscologia, Archeologia dell'Italia antica, Lineamenti di epigrafia etrusca e svolge moduli sulla cultura materiale nei corsi di Laurea triennale e magistrale e presso la Scuola Interateneo di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università di Salerno e dell’Università di Napoli ‘L’Orientale’.

Laureato in Lettere e Filosofia presso la stessa Università con una tesi in Etruscologia e Archeologia Italica, ha conseguito la specializzazione in Archeologia presso l'Università della Basilicata e il dottorato di ricerca in Archeologia (Etruscologia) presso l'Università di Roma 'La Sapienzà.

Dal 2011 al 2021 è stato ricercatore a tempo indeterminato presso l’Università degli Studi di Salerno.

È responsabile dell’unità di ricerca dell’Università di Salerno nel PRIN 2022, FAmilies, Gender, Mobility and Interculturalism in the etrusco-italic necropolis. Some cases from Campania and Veneto (FaGeMI), finanziato dal MUR per Euro 88.568.

Dal 2024 è membro ordinario dell’Istituto di Nazionale Studi Etruschi e Italici dopo essere stato dal 2018 membro corrispondente.

Nel 2022/2023 e nel 2024/2025 è stato docente a contratto di Etruscologia e Antichità italiche presso la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell'Università di Cagliari.

Nel 2022/2023 è stato docente a contratto di Etruscologia e Antichità italiche presso il corso di laurea triennale "Civiltà antiche e Archeologia: Oriente e Occidente" dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”.

Dal 2011 è membro dei Collegi dei docenti del dottorato in ‘Metodi e metodologie della ricerca archeologica, storico-artistica e dei sistemi territoriali’ e della Scuola Interateneo di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università di Salerno e dell’Università di Napoli ‘L’Orientale’.

Dal 2016 al 2018 è stato Referente per Web del Dipartimento di Scienze dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Salerno.

È attualmente responsabile dei procedimenti nelle Valutazioni di compatibilità con le preesistenze archeologiche, ai sensi del DLgs 50/2016, art. 23, c. 1/g, realizzate dal Laboratorio di Archeologia ‘M. Napoli’ dell’Università degli Studi di Salerno.

Dal 2015 è Direttore nelle ricerche sull’abitato antico di Pontecagnano su Concessione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Abilitazione Scientifica Nazionale per le funzioni di Professore di Seconda Fascia nell'edizione 2016-2018.

Abilitazione Scientifica Nazionale per le funzioni di Professore di Prima Fascia conseguita nell'edizione 2021-2023, sessione V.

Dal 2013 è inserito nel gruppo di ricerca e studio istituito dal Soprintendente, dott.ssa Teresa Elena Cinquantaquattro, per lo studio e la pubblicazione della necropoli di S. Montano a Ischia nel previsto volume Pithekoussai II.

Dal 2015 è inserito nel gruppo di ricerca per lo studio del santuario di Fondo Iozzino a Pompei, istituito e coordinato dal Soprintendente, prof. MASSIMO OSANNA, nell’ambito del quale coordina l'Unità di Salerno alla quale è elegato allo studio delle ceramiche locali di età arcaica e del cospicuo dossier epigrafico .

Dal 2026 coordina le attività di ricerca e valorizzazione per i siti di Acerra e Suessula nell’ambito del protocollo d’intesa tra il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università di Salerno e la Soprintendenza ABAP dell'Area Metropolitana di Napoli.

Dal 2024 è delegato dal Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università di Salerno ai lavori laboratoriali e tematici preliminari alla sottoscrizione di un “Contratto di Fiume”, che coinvolge il GAL Colline Salernitane e ha come fine la tutela e la valorizzazione integrata e sostenibile del bacino/sottobacino idrografico del fiume “Picentino”, secondo le direttive della Regione (Legge Regionale 6 maggio 2019, n. 5 - BURC n. 24 del 6 Maggio 2019).

Dal 2016 è inserito nel comitato scientifico della collana di Studi di Archeologia ERGASTERIA del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Salerno, diretta dalla prof.ssa Angela Pontrandolfo.

Dal 2016 è nel comitato scientifico di ‘Dialoghi sull’Archeologia della Magna Grecia e del Mediterraneo’, rassegna annuale di studi, ricerche e notizie di scoperte promossa dalla Fondazione Paestum.

Da novembre 2018 è il referente per l’Archeologia preventiva del Dipartimento di Scienze dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Salerno.

Da aprile del 2016 a novembre del 2018 è il referente per il sito web e la comunicazione del Dipartimento di Scienze dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Salerno.

È responsabile delle pagine web dell'Area didattica di Beni Culturali e cura il sito web della Scuola Interateneo di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università di Salerno e dell’Università di Napoli ‘L’Orientale’.

È Referente per l’Area didattica di Beni Culturali nella Commissione Gestione Orari e Aule per i CdS.

È Referente per l’Area didattica di Beni Culturali nella Commissione Gestione Orari e Aule per i CdS.

Idoneità al concorso per 30 posti di Archeologo nel ruolo del personale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo indetto con DD del 18 luglio del 2008.

È stato, inoltre, partecipante al Programma di ricerca ‘La città etrusca e il sacro. Santuari e istituzioni politiche’, finanziato nell’ambito del PRIN 2010/2011, coordinato dal prof. Giuseppe Sassatelli e con la direzione scientifica della prof.ssa Angela Pontrandolfo.

Ambiti di ricerca e pubblicazioni

Relatore a circa 70 convegni o conferenze e autore di 2 monografie e più di 100 articoli focalizzati sull’archeologia delle fasi preromane della Campania e, più in generale, dell’Italia meridionale.

Ambiti privilegiati di indagine sono la cultura materiale e l’ideologia funeraria, considerati nella prospettiva di approfondire le dinamiche di genere e di età, l’organizzazione sociale e le forme di strutturazione politica delle comunità, nonché il sistema di relazioni tra i diversi gruppi etnici (Greci, Etruschi e le diverse componenti italiche) che caratterizzano il popolamento dell’Italia meridionale, sia in una dimensione intra-sito, sia a livello territoriale più ampio.

Un ulteriore ambito di studio è costituito dall’epigrafia etrusca, per la quale è titolare di un apposito incarico di insegnamento presso l’Università degli Studi di Salerno, uno dei pochi attivi presso gli Atenei italiani. L’attività di ricerca contempla l’edizione di iscrizioni inedite e la rilettura di documenti già noti da Pontecagnano e Fratte e lo studio dello straordinario complesso di epigrafia arcaiche dal santuario di Fondo Iozzino a Pompei, integrati in letture di sintesi che, valorizzando i dati paleografici e onomastici del cospicuo dossier epigrafico dagli altri centri della Campania, si propongono di ricostruire la dimensione storica del fenomeno della scrittura etrusca nella regione.

Contesto di ricerca principale è il sito etrusco di Pontecagnano, dove lavora sia sull’abitato sia sulle necropoli. Per quanto riguarda l’abitato, dopo aver partecipato alle indagini archeologiche preliminari ai lavori di ampliamento dell’autostrada A3 – SA/RC, ha pubblicato lo scavo, tracciando lo storia dell’insediamento dalla preistoria alla tarda antichità. Lo studio sulle fasi etrusche e sannitiche dell’abitato prosegue con le ricerche e le campagne di scavo condotte dal 2015 nell’area del Parco Archeologico.

Le ricerche sulle necropoli dell’insediamento riguardano sia l’aspetto topografico, sia la ritualità e le forme di rappresentazione funeraria, in letture finalizzate alla ricostruzione delle dinamiche di strutturazione della comunità tra la prima età del Ferro e la fase sannitica (IX-III sec. a.C.). In questo quadro si inserisce il programma di edizione complessivo delle necropoli, promosso in collaborazione con il Polo Museale e la Soprintendenza e sviluppato attraverso il coordinamento di Tesi di laurea, Dottorati di Ricerca e Assegni di post-dottorato. Strumento fondamentale di indagine è stata l’elaborazione di un G.I.S. delle necropoli che, attraverso specifiche applicazioni, ha implementato le possibilità di analisi e visualizzazioni delle informazioni relative all’organizzazione spaziale dei sepolcreti e ai contesti tombali (tipologia della tomba, dati antropologici, rituale funerario, corredo che accompagna il defunto).

La ricerca sulla Campania preromana si estende ad altri siti, dalla piana campana all’Irpinia, fino al Vallo di Diano.

La recente collaborazione con la SABAP dell’Area Metropolitana di Napoli prevede lo studio del sistema insediativo e delle necropoli nei territori di Suessula e Acerra.

Lo studio delle necropoli della Valle del Sarno (San Marzano sul Sarno e San Valentino Torio) è focalizzato sulla fase di VIII-VII sec. con l’obiettivo di definire il sistema insediativo del distretto e le soluzioni di continuità connesse al consolidamento del centro urbano di Pompei in età arcaica.

A Pompei è in corso di studio il santuario sub-urbano di Fondo Iozzino, in particolare lo studio dei materiali di età arcaica e del corposo dossier epigrafico emerso nelle campagne di scavo condotte tra il 2014 e il 2018.

Nel sito irpino di Bisaccia è in corso lo studio l’estesa necropoli di Cimitero Vecchio, indagata tra gli anni ’80 e ’90 del ’900, in vista dell’edizione del sepolcreto e della relativa cultura materiale.

A Sala Consilina sono in corso di studio settori della necropoli sud-orientale di San Rocco, con l’obiettivo di ricostruire lo sviluppo della necropoli tra la fase villanoviana ed enotria (IX-V sec. a.C.) e approfondire la conoscenza della cultura materiale anche nell’ottica di precisarne la cronologia.

Di particolare rilievo, infine, è l’inserimento nel gruppo di lavoro sulla necropoli di Pithecusa istituito da Teresa Cinquantaquattro per lo studio e l’edizione del secondo lotto di tombe, scavate dopo il 1962.